Recensione “Hotel Silence” – Audur Ava Olafsdottir

Autore : Audur Ava Olafsdottir
Casa Editrice : Einaudi

“Ha creato due persone, un piccolo uomo e una grande donna e le ha collocate sotto un sole verde. È il primo giorno del mondo“

Un romanzo davvero bello, ironico e tenero, l’avvicinamento a quanto di umano resiste dentro di noi agli orrori del mondo. Protagonista di questo testo è Jonas che a seguito di una rivelazione che gli sconvolge la vita decide di recarsi all’estero per suicidarsi. Il paese che sceglie è appena uscito da una guerra civile, dilaniato di ferite e mine, come lui. 

La divisione è in due parti, “Carne” e “Cicatrici”, ed il diario ritrovato di Jonas è la sua storia, la sua pelle, il suo corpo che è capace di cicatrizzarsi, o forse no. Con la sua cassetta di “attrezzi” contribuisce alla riparazione dell’Hotel Silence, a lavare la pelle e i fiumi dal sangue recuperando un edificio che insieme ad altre donne risistema affinché possano poi andarci a vivere con i loro bambini.
Questo viaggio intrapreso avrà salvato, o forse no, Jonas che in ogni caso con la sua energia trasmette la voglia di diventare una nuova persona.

Un testo molto toccante che ho letto con una certa introspezione.

Gianpiero

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