Recensione “Sostiene Pereira” – Antonio Tabucchi

Autore : Antonio Tabucchi
Casa Editrice : Feltrinelli

E a quel punto a Pereira venne in mente una frase che gli diceva sempre suo zio, che era un letterato fallito, e la pronunciò. Disse: la filosofia sembra che si occupi solo della verità, ma forse dice solo fantasie, e la letteratura sembra che si occupi solo di fantasie, ma forse dice la verità.”

Il romanzo più famoso dello scrittore Antonio Tabucchi, la storia lineare con i capitoli che si aprono e si chiudono con le medesime parole “Sostiene Pereira”

Pereira, giornalista del Lisboa, è il classico antieroe, non in forma fisicamente ed ancorato ad un passato che lo rende disinteressato a ciò che gli accade intorno. Negli anni 38 con regimi e libertà limitatali in Portogallo e assolutamente impossibile da ignorare e che proprio per il suo ruolo da giornalista dovrebbe essere tra i più informati. Piano piano però in protagonista del romanzo progredirà verso un lento e l’incessante cambiamento. Un messaggio via un carattere sociale molto importante perché ci fa riflettere su temi sempre attuali; un libro significativo e piacevole da scegliere consapevoli di ciò che si andrà a leggere.


Gianpiero